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Venghino signori, venghino!

luglio 15, 2014 da redazione

Essendo uno dei luoghi di San Cesario a più alta vocazione turistica e fortemente frequentato, avrete notato tutti la spettacolare “area picnic” allestita nei pressi della stazione con tanto di rastrelliere porta-bici e tavolini in legno con annesse panchine. Malgrado le pessimistiche voci di crisi e ristrettezze economiche, i pochi soldi a disposizione vengono spesi per le opere più urgenti ed utili. Ad onor del vero i soldi non erano dell'amministrazione ed erano vincolati per tali opere di prima necessità, ma è bello comunque vedere con che oculatezza gli euro usciti dalle nostre tasche vengano spesi.

È palese a tutti la necessità di questa opera, infatti l'enorme sforzo compiuto per rendere il nostro paese appetibile agli occhi del turista, ha dato i suoi frutti. Dopo aver conseguito la candidatura a capitale mondiale della cultura 2034 (siamo in lizza con Amankaragay in Kazakistan e con Noril'sk nella siberia settentrionale), attendiamo per quest'estate un flusso turistico non inferiore ai 3-4000 nuovi arrivi giornalieri. Grazie alla metropolitana di superficie prontamente realizzata e che permette di avere un treno ogni 10 minuti da e per Lecce, i turisti giungeranno alla nostra bella stazione e dopo le foto di rito al piazzale in puro sterrato polveroso, godranno del panorama tra un graffito ed il muretto che costeggia la ferrovia, comodamente seduti alle nuove panchine.

Subito in prossimità di queste potranno ammirare il capolavoro di ingegneria che ci ha resi famosi nel mondo, il sottopasso, anche questa opera considerata fondamentale e realizzata in tempi record! Caro turista, non dovrai far molta strada per godere delle meraviglie del favoloso parco botanico Ezechiele Leandro, che raccoglie ortiche, parietaria ed ogni genere di erba infestante. Ad esser onesti balzerà all'occhio più attento la presenza di statue e opere varie che qualche vandalo ha posto proprio in mezzo alle stupende erbacce, ma confidiamo in un pronto intervento delle autorità. A causa dell'assonanza del nostro nome con quello di altri paesi della provincia potreste girovagare inutilmente alla ricerca del mare, ma vi assicuriamo che i gabbiani che vedrete volteggiare non sono qui per tuffarsi in acque cristalline ma per assaporare uno dei più tipici prodotti locali, l'immondizia.

Gli amanti della tintarella però non si scoraggino, sarà sufficiente raggiungere la piazza principale, da dove è stato appositamente rimosso ogni più piccolo elemento creante ombra (alberi compresi) per creare il più grande solarium del mondo e tutto completamente gratis. Spettacolo naturale sicuramente da non perdere, è la pioggia nelle vie retrostanti la chiesa matrice, che hanno valso al nostro paese l'etichetta di “Venezia del sud”. Purtroppo qualcuno ha paventato l'idea di un progetto Mose 2 per evitare l'acqua alta, ma le proteste dei nostri gondolieri, hanno scongiurato il peggio. State tranquilli, un po' di pioggia e quelle strade torneranno ad allagarsi per il vostro piacere. Tornando in piazza non scordate di accedere al palazzo ducale per due delle più importanti attrazioni locali: il sindaco calamita, il primo cittadino che attira a se più deleghe di quanto essere umano possa immaginare e, se siete fortunati, potrete assistere al meraviglioso consiglio comunale.

Mani alle macchine fotografiche per immortalare e regalare ai posteri questa magnificenza: l'unico consiglio al mondo con un assessore di opposizione ed un opposizione di maggioranza. Venghino signori, venghino...ma si consiglia la prenotazione, i tavolini picnic potrebbero essere insufficienti.

Aristodemo De Blasi
aristodemo@alambicco.com