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Tempo di pagelle

luglio 10, 2014 da redazione

L’Amministrazione Romano è quasi al giro di boa. Ma qual è l’opinione che ne ha la gente? C’è soddisfazione o delusione? In cosa, secondo i cittadini, deve migliorare? Apriamo con questo numero una finestra di dibattito, dando voce a esponenti di partito (uno di destra, l’altro di sinistra), di un movimento politico e del mondo dell’associazionismo

Scrivere un’articolo sulla politica locale non è semplice perché bisogna vivere la quotidianità del paese, guardarsi intorno con spirito critico e costruttivo, soppesare le difficoltà amministrative e sempre più spesso economiche, capire quanto la cittadinanza voglia sentirsi attiva e quanto i politici locali vogliano costruire il futuro del paese con l’aiuto di tutti.
Per capire qual è la percezione dell’operato nei primi due anni della giunta Romano, abbiamo dato spazio a quattro persone rappresentative di associazioni, partiti e movimenti del nostro paese: Rino Marzo esponente di Forza Italia e consigliere d’opposizione nella precedente amministrazione; Enzo Marenaci, un passato da assessore ed una vita tra le sezioni dei partiti del centrosinistra locale; Luisella Micella, presidente dell’Associazione Sveglia Cittadina, che da qualche anno si è affacciata nella politica attiva del nostro paese; Nadia Letizia presidente del forum delle associazioni di San Cesario.
Emergono posizioni diverse ma con tratti comuni. Rino Marzo fa appello a un maggiore ricorso alla fantasia e all’ingegno, in un momento di crisi economica anche degli enti; pur apprezzando gli amministratori attuali e il loro sforzo di gestire con accortezza le poche risorse economiche, pone l’accento sui tanti problemi legati all’ambiente e all’ARO.
Enzo Marenaci sottolinea come gli ultimi 10 anni di politica nazionale abbiano penalizzato gli enti locali, costretti a fare i conti con risorse sempre più esigue, e chiede a Sindaco e Assessori maggiore coraggio per denunciare il fallimento delle poltiche regionali di Ambito (ambiente e servizi sociali).
Luisella Micella preferisce glissare sulle critiche (che sarebbero a suo dire troppe) per accogliere positivamente l’atteggiamento di ascolto di questa Amministrazione, pur con una forte negatività dell’Assessore Rollo.
Infine, Nadia Letizia chiede che Lavori pubblici, edilizia e ambiente, indicati come settori carenti, abbiano maggiore spinta e crescita.
C’è materia per dibattito e riflessione. Ci auguriamo costruttiva.


Emanuele Faggiano

emanuale@alambicco.com

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Più fantasia e ingegno. Male l’ambiente!

Secondo il mio modesto parere, questi due anni di mandato del Sindaco Romano sono stati nel segno della continuità con le precedenti amministrazioni. Lo stesso Romano ha rivestito in passato ruoli importanti all'interno dei governi cittadini, pertanto dovrebbe essere un ottimo conoscitore del territorio e delle criticità che lo interessano. Nonostante le grosse difficoltà causate dai patti di stabilità, ritengo che amministrare un comune sia anche frutto di fantasia e ingegno. Il resto dei paesi limitrofi a Lecce hanno tratto vantaggio dalla vicinanza alla città, sviluppando zone commerciali e artigianali con la conseguente positiva ricaduta occupazionale. Esempio più vicino è il Comune di Lequile con una zona artigianale che vedrà l'assegnazione di circa 100 lotti. È vero stiamo attraversando un lungo periodo di crisi economica, ma sono proprio questi i momenti migliori per creare basi solide per quando tutto ripartirà.
Sotto l'aspetto ambientale, siamo un paese con tanti problemi. L'ARO 2, di cui facciamo parte e che dovrebbe gestire la raccolta e trasporto dei rifiuti, ha subìto il commissariamento da parte della Regione. L'impianto di biostabilizzazione, che serve la discarica delle Mate presente a poche centinaia di metri dal nostro centro abitato, è stato posto sotto sequestro dalle Autorità Giudiziarie (sebbene continui a funzionare). Non possiamo nascondere che tutto questo si ripercuoterà negativamente sui cittadini in termini economici e sanitari.
Devo dare atto al mio leale avversario Romano e a tutta la sua squadra, composta da persone che indipendentemente dall'aspetto politico stimo, di avere maggiore accortezza nella gestione ordinaria. Spero, da cittadino di questo paese, che chi amministri lo faccia sempre per il bene del nostro territorio pertanto mi sento di augurare a tutti un buon lavoro. (Rino Marzo)


Coinvolgimento e critica agli Ambiti: più coraggio!

Oggi, al contrario di 10 anni fa, i Comuni vengono costretti ad approvare i bilanci di previsione nel mese di novembre, cioè alla fine dell’anno, compiendo alchimie sulle entrate e sulle spese dell’anno precedente. Questo sistema, figlio delle scelte dei governi dell’ultimo decennio, ha portato Sindaci e Amministrazioni a caricarsi sulle spalle tutte le disfunzioni dello Stato, attirando a sé la colpa dei problemi e delle ansie della gente.
Oggi si riparla di riforme costituzionali. Spero che si possa invertire la tendenza che ha, subdolamente, individuato nei tagli ai Comuni l’unica soluzione agli sprechi, senza premiare i comuni virtuosi, penalizzando l’unica istituzione che ha contatto e vigilanza diretta dei cittadini.
L’unica boccata d’aria per gli Enti locali è il ricorso ai finanziamenti comunitari e regionali; è necessario che la Regione Puglia inizi a pensare che gli Ambiti territoriali, quelle unioni fra comuni su temi che riguardano ambiente e politiche sociali, non possono mettere insieme territori medio-piccoli come il nostro con Lecce, che gestisce da capofila con la forza del capoluogo, in maniera “padronale”, non consentendo la giusta ripartizione di fondi e servizi. L’ARO per noi ha significato una sostanziale perdita di autonomia sulla raccolta differenziata. L’Ambito sociale di zona è stato gestito da Lecce con l’approccio del pesce grosso che mangia il piccolo. Su questi temi mi piacerebbe che gli Amministratori fossero un po’ più “arrabbiati”, senza fare distinzioni di colore politico.
Di fronte ai problemi che attanagliano gli enti locali, l’unica risposta è il coinvolgimento di coloro che vogliono far parte di un progetto di cittadinanza attiva, iniziando a discutere di nuove forme di partecipazione (Coop. di Comunità), di condivisione di problemi generali (assistenza alla terza età) e di discussione su nuove forme incentivanti di buone pratiche ambientali a vantaggio di una minore tassazione; solo così un Sindaco può cercare quelle forme di autogoverno del territorio, sempre più ingabbiato in inutili burocrazie sovra comunali. È su questi temi che si giocherà la credibilità della politica che deve agire con nuove visioni sui problemi dei tempi moderni. (Enzo Marenaci)

 

Tante cose non vanno... Lo spazio non basta

Hanno chiesto a noi di Sveglia Cittadina di “cantarle” al-l’Amministrazione Romano. Non più di queste poche righe però, sono solo 2 anni da raccontare! Non riusciremo ad argomentare le tante cose che non vanno, quindi scriveremo solo di quelle positive!
Qualcuno in Consiglio Comunale, ha definito queste pagine “Il gazzettino dell’amministrazione”!
Noi invece abbiamo deciso autonomamente di stupirvi, ad esempio menzionando l’elenco di buoni propositi che in ogni occasione ci viene fatto, come in un incontro pubblico (PA - cittadini) di qualche tempo fa, in cui, prima di poter fare delle domande, si dovette aspettare 2 ore e 30’.
Un elenco infinito di cose fatte e, soprattutto, in progetto. Ma vuoi mettere questo, con la noia di ascoltare le critiche al sindaco?!
Poi, a volerci pensare bene, la sensazione che si ha è di una PA con un atteggiamento interlocutivo veramente meno arrogante e irritante rispetto a quanto ci sembrava essere la precedente, naturalmente fatta eccezione per il vicesindaco Rollo, ma, lì si prende il pacchetto intero: prendere o lasciare! Poi i sorrisi e le rassicurazioni che ti fanno quando esponi un problema, di certo sono meglio di una camomilla.
Ed anche se si sa che questa è spesso una tecnica usata da chi ti sta fregando, si spera sempre non sia questo il caso.
Ma forse, non serve dire tante cose, basterebbe fare un giro nei comuni vicini, che 20 anni fa guardavamo tutti dall’alto, per renderci conto della nostra realtà.
Lo spazio purtroppo è terminato ma tanto, per chi volesse, noi “cantiamo” spesso ma non su richiesta, come il maestro (Guccini, L’avvelenata) “…Io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia, senza applausi o fischi: vendere o no non passa tra i miei rischi…”.
Poi si sa che per chi non vorrà ascoltare non cambierà niente, come quando si parlava di discarica 20 anni fa e nessuno, dei molti che lo fanno solo oggi, si lamentava. Noi siamo solo semplici cittadini impegnati e, per chi vorrà ascoltarci, faremo tutto quel che possiamo… (Luisella Micella)


Edilizia e ambiente non decollano

L’operato dell’Amministrazione non ha andamento rettilineo, conosce momenti di picco positivo (politiche sociali e cultura con i risultati raggiunti) e momenti di picco negativo (lavori pubblici, edilizia e politiche ambientali). Su questi settori, che non decollano scontando anche le difficoltà connesse con il patto di stabilità e la crisi economica, mi sento di dover fare delle considerazioni di critica. Il PUG, bloccato nei meandri degli uffici regionali e non solo. I comparti  approvati sono arenati per la crisi, quelli in progetto sono in una situazione di stallo in quanto, stante la lunghezza dell’iter formativo, c’è da fare i conti con le regole del PRG ma in prospettiva anche con quelle del futuro PUG, diverse. Di fatto tutto il settore edilizio è fermo. Manca una politica locale di riqualificazione del patrimonio immobiliare.
Il piano traffico ha provocato non poche perplessità, con riferimento soprattutto alla individuazione dell’ingresso a San Cesario da Sud.
Utilizzare via La Malfa, strada anonima, priva di caratterizzazione, brutta, con una curva a gomito e un incrocio a distanza di neanche 50 metri, come ingresso principale non mi è sembrata la più idonea e peraltro la ritengo contraria alle buone regole urbanistiche.
Anche il settore delle politiche ambientali è carente di progettualità, e ciò è ancora più evidente in questo periodo in cui occorrono azioni forti per informare e per educare i cittadini ad avere cura del territorio che gli appartiene e a fare una corretta raccolta dei rifiuti onde scongiurare ulteriori tasse. Ultimo argomento: il sito istituzionale del Comune, pur avendo una serie di informazioni utili, a mio avviso è carente di informazioni e modulistica di supporto (vedi per il settore edilizia).
Credo comunque che, nonostante molti argomenti non siano affrontati adeguatamente, da parte dell’Amminis-trazione ci sia uno sforzo per trovare soluzioni, tenuto conto del difficile momento congiunturale.
Le critiche propositive accennate spero costituiscano uno stimolo affinché oltre al sociale e alla cultura sia dato impulso a quei settori che tradizionalmente hanno costituito il traino dell’economia e dello sviluppo di qualunque società. Buon lavoro. (Nadia Letizia)