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Still Life

gennaio 14, 2014 da redazione

Still Life

 

STILL LIFE (GB- Ita 2013)

Regia: Uberto Pasolini
Cast: Eddie Marsan - Joanne Froggatt - Karen Drury - Andrew Buchan.

John May (Eddie Marsan) è uno scrupoloso e solitario impiegato comunale incaricato di trovare il parente più prossimo di coloro che sono morti da soli. Quando il suo ufficio viene ridimensionato a causa della crisi economica, John viene licenziato. Prima di lasciare l'impiego, John chiede il permesso di poter chiudere l'ultimo caso, dedicando tutti i suoi sforzi al ritrovamento dei parenti di un alcolizzato ex galeotto morto ormai da qualche giorno. Il grigio impiegato si mette in viaggio alla ricerca di parenti ed amici del defunto. Ricostruendo la vita dello sconosciuto anche la sua troverà un senso.

Denso, rigoroso, tenero, commovente e leggero al tempo stesso. Questo è Still Life, gioiello di Uberto Pasolini che, uscito in contemporanea con le corazzate natalizie fatte di cartoni animati e facce televisive che vomitano frasi fatte e ipocriti buoni sentimenti, resiste orgogliosamente in sala grazie al sue essere semplicemente buon cinema. Si tratta di un film difficile ma le psicologie dettagliate, le corrispondenze tra paesaggi e pensieri, l'uso dei colori (saturi all'inizio e brillanti nel finale) e soprattutto il richiamo al concetto di civiltà sincero e pulito, lontanissimo dalla brodaglia buonista sul degrado sociale, che spesso il cinema italiano ci propina a secchiate, fanno di Still Life un ottimo film.

Il regista della pellicola, Uberto Pasolini, vive a Londra e se si esclude un film girato nel 2008 (Machan) di mestiere fa il produttore (Full Monty - I vestiti nuovi dell'imperatore) ma con questo Still Life, dimostra di saper stare alla grande dietro la mdp. La regia di Pasolini trasuda gentilezza d'animo, con mano sicura ma lieve regala emozioni, fa piangere e sorridere contemporaneamente infischiandosene bellamente di "inseguire" il pubblico e ricattarlo con trovate ruffiane. La sua cifra registica non ha bisogno di artifizi per penetrare nell'animo dello spettatore in maniera intima e profonda.

Diffidate da quei critici (molti e molto importanti) che hanno tradotto Still life in natura morta, traduzione utilizzata esclusivamente nel campo della pittura. Still, come aggettivo, significa immobile, mentre come avverbio significa ancora. Quindi il titolo sarebbe un gioco di parole traducibile in vita immobile-ancora vita, titolo che, chi seguirà il mio consiglio di andare a vedere il film, troverà molto più attinente al susseguirsi degli eventi raccontati da Uberto Pasolini.

Ottimo Eddie Marsan, oscuro caratterista al primo ruolo da protagonista della sua carriera. Still life è il miglior prodotto italiano della stagione (sebbene si sia dovuto ricorrere anche a finanziatori inglesi perché un film del genere in Italia non lo fnanzierebbe nessuno). Premio per la miglior regia nella categoria "orizzonti" a Venezia 2013. Film imperdibile. (In sala dal 12/12/2013)

Fabrizio Luperto