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Perfidia

novembre 25, 2014 da redazione

Perfidia

 

PERFIDIA (ITA 2014)

Regia: Bonifacio Angius
Cast: Stefano Deffenu - Mario Olivieri - Noemi Medas

Angelo (Stefano Deffenu) vive la propria grigia esistenza in una Sassari anonima. Senza lavoro, senza amore, senza interessi, lascia che il tempo gli scorra addosso riempiendo di nulla le proprie giornate. Alla morte della madre, segue il ritorno a casa del padre Peppino (Mario Olivieri), un vecchio consapevole di non avere più tanto tempo da vivere. Peppino si rende conto di non conoscere nulla di suo figlio e cerca di instaurare un minimo di dialogo allo scopo di smuoverlo dalla sua apatia. Impresa impossibile.

Una Sassari (ma potrebbe essere una qualsiasi città italiana) livida e soffocante fa da sfondo alla storia di un padre e un figlio che si (ri)avvicinano quando ormai è troppo tardi. Storia di persone abbandonate, in un mondo senza speranza. Il giovane regista è bravo ad inchiodare Angelo (e gli altri personaggi) in una realtà claustrofobica, dura e amara, concedendogli talvolta  brevi oniriche vie di fuga, ma risbattendolo immediatamente nella propria tragica solitudine e traducendo in angoscianti parole la visione distorta della realtà, restituisce allo spettatore un chiaro profilo psicologico del protagonista. Un uomo incapace di prendersi le proprie responsabilità, timoroso di affrontare la vita, con evidenti tracce di problemi psicologici, ma, si faccia attenzione, non un cattivo ma sicuramento un incattivito, perché la perfidia del titolo risiede in gran parte nel mondo che lo circonda, fatto di inutili invidie, disoccupazione, clientelismo.
Messinscena rigorosa, dialoghi ridotti al minimo, qualche passaggio, in particolare le sequenze girate all'interno del bar, che potrebbero vagamente ricordare, con i dovuti distinguo, il proletariato che abita le locande del cinema tabagista di Kaurismaki, potrebbero far pensare al classico "film da festival" o ad un prodotto destinato ai cinefili militanti. In realtà, Bonifacio Angius ci racconta con chiarezza, che la follia che non vediamo o facciamo finta di non vedere, che viene poi spettacolarizzata in tanti programmi televisivi che cavalcano la pornografia del dolore, potrebbe abitare dentro ognuno di noi, pronta ad esplodere sotto forme diverse e imprevedibili.

Presentato in concorso al festival di Locarno, Perfidia è film coraggioso, disturbante (e indipendente) che si porta appresso qualche piccola leggerezza, ma che ha il merito indiscutibile di distinguersi dall'attuale brodaglia televisiva-buonista nella quale è immersa gran parte della produzione cinematografica italiana.

In uscita il 27 novembre a Roma e Milano. A gennaio in altre città.

Fabrizio Luperto