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Oriente e Occidente: il dialogo si può

ottobre 31, 2014 da redazione

L’incredibile utopia della West Eastern Divan Orchestra diventata realtà grazie al genio visionario di Daniel Beremboin 

La West Eastern Divan Orchestra (Orchestra di Divan Occidentale e Orientale) nasce nel 1999 dal direttore d’orchestra Daniele Berenboim e Eduard Said con l’intento principale di favorire il dialogo con paesi storicamente in conflitto tra loro come Palestina, Israele, Siria, Libano, Giordania.

Leggendo il saggio La Musica sveglia il tempo di Daniel Beremboin si comprende quante difficoltà si sono incontrate e si incontrano nel realizzare un progetto di un’umanità strabiliante e nello stesso tempo fondamentale nel nostro mondo. Sì, perché il sogno della Divan Orchestra è costruito sul dialogo tra giovani e giovanissimi studenti di musica classica dove lo spirito la fa da padrone ed è riuscito a superare enormi difficoltà: disdette dell’ultimo minuto, genitori terrorizzati perché i vari concerti si dovevano tenere in zone “calde” del Medioriente, il coraggio dei ragazzi messo a dura prova ogni giorni.

Eppure forse proprio queste difficoltà sono alla base della Divan Orchestra perché non c'è niente di meglio della musica come linguaggio globale da lavorare per visione unitaria, non unilaterale, dialogante, e ahimè avanguardistica del mondo.

In questi paesi in perenne conflitto, la vendetta ha dimostrato di essere un sentiero sterile mentre la musica, specie quella classica che accenna all’estinzione (come dice Berenboim), può essere la lente che scandaglia i nostri più profondi sentimenti, che li confuta, che ricorda a tutti l’universalità della vita umana, in completa opposizione al sangue e alla morte. Come risuonano fuori luogo queste riflessioni... Possono sembrare addirittura anacronistiche ma non è forse questo il vero spirito della musica? Elevare i nostri animi a ridurre al minimo e contribuire a risolvere miserie, crudeltà, fame e oppressioni? Daniel ne è una prova, la West Eastern Divan Orchestra ne è una prova, Eduard Said ne è stata la prova.

Carlo Perrone