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Living Lab: la discarica si fa social

luglio 10, 2014 da redazione

Mentre il Gip Simona Panzera ordinava l'apposizione dei sigilli nelle discariche “Guarini” e “Le Mate”, il Comune di San Cesario approvava il Progetto S.E.D.

“Se la vostra amministrazione ha un problema che richiede la consulenza di esperti, perché non sentire anche il parere degli utenti finali?”
Con questo slogan la Regione Puglia presenta i Living Labs, luoghi virtuali di confronto e di scambio di idee.
Il Comune di San Cesario ha manifestato ad una piattaforma virtuale, predisposta appositamente dalla Regione, un problema concreto a cui voleva che venisse data una risposta in modo alternativo ed innovativo con il contributo delle tecnologie ICT (Tecnologie dell'informazione e della comunicazione). Il problema lo conosciamo tutti: il monitoraggio della qualità dell'aria vista la vicinanza agli impianti di trattamento dei rifiuti e alla discarica di Cavallino.
La risposta è stata il progetto S.E.D. : Sistema Esperto di monitoraggio di emissioni di sostanze odorigene da Discariche.
Gli sviluppatori di questo Sistema sono un raggruppamento di imprese che ha come capofila la società di consulenza sancesariana Virtech s.r.l. Lo scopo del S.E.D. è quello di creare un' infrastruttura che misuri quantitativamente il disagio dei cittadini a causa dei famosi “miasmi” e fornisca dati reali sia alle Amministrazioni Pubbliche, sia agli stessi gestori della discarica.
Un progetto innovativo quanto accattivante, poiché prevede sia lo sviluppo di un sistema di monitoraggio con sensori sul territorio di San Cesario, sia la creazione di un portale web in cui ci si possa interscambiare informazioni. Infatti accedendo a questo portale i cittadini e le amministrazioni possono trovare i dati elaborati dai sensori e correlati anche alla situazione meteo del giorno, ma soprattutto i dati relativi alle segnalazioni di ogni singolo cittadino. Infatti verrà creata ad hoc una App Mobile (sia per IOS che per Android) in modo che tutti i cittadini con i loro smartphone possano dire: “Oggi, mentre passeggiavo in bicicletta per via Mazzini, ho sentito puzza”. In questo modo i dati presenti sul Portale Web saranno sì di natura scientifica, ma avranno anche un riscontro oggettivo con la percezione dei cittadini.
Il libero accesso anche da parte del Gestore ai dati raccolti, permetterà a questo di individuare eventuali criticità ed ottimizzare i processi.
Un secondo aspetto del S.E.D. riguarda lo studio delle biodiversità. Con il partenariato del Life Watch Service Center, centro di ricerca legato all'Università del Salento, si passerà allo studio delle biodiversità, ad esempio di piante o di insetti, e si vedrà come queste negli anni hanno subito modificazioni con il prolificare degli impianti di trattamento di rifiuti. Anche in questo il cittadino è parte attiva, poiché potrà inviare foto di insetti o piante che verranno poi opportunamente studiati e confrontati con dati di altri siti o di altri periodi.
Il progetto è risultato settimo nella graduatoria stilata tra tutti i progetti presentati poiché rispondeva pienamente all'esigenza palesata dall'amministrazione di San Cesario. Quindi attualmente ha avuto un finanziamento pari al 60% dell'importo totale da parte della Regione grazie agli strumenti finanziari previsti dal Programma Operativo Europeo FESR 2007-2013. Il restante 40% sarà finanziato dalle stesse imprese.
In attesa che la procura porti a termine le sue indagini, che l'ARPA pubblichi i dati ufficiali dei monitoraggi, o che da un nuovo Tavolo Tecnico venga fuori qualcosa di concreto, quantomeno potremo avere dati reali e facilmente reperibili su queste emissioni odorigene che tutt'ora non è dato sapere se siano dannose o non dannose per la nostra salute.

Ilaria Parata
ilaria@alambicco.com