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Le idi di Marzo

febbraio 10, 2012 da redazione

Le idi di Marzo

LE IDI DI MARZO (Usa 2011)

Regia: George Clooney
Cast: George Clooney - Ryan Gosling - Paul Giamatti - Philip Seymour Hoffman - Marisa Tomei - Evan Rachel Wood
Trama: Stephen Meyers lavora per uno dei candidati democratici alle primarie. Si troverà a dover fare i conti con la corruzione, gli inganni, i ricatti dell'ambiente politico e giornalistico.

Il governatore democratico Mike Morris (George Clooney) deve sconfiggere il suo avversario alle primarie per poter poi scontrarsi con il candidato repubblicano nella corsa alla Casa Bianca. Gli staff elettorali dei due candidati si affrontano senza esclusione di colpi e a farne le spese dovrebbe essere il trentenne esperto in comunicazione Stephen Meyers (Ryan Gosling), numero due della squadra del governatore Morris.

Budget economico (12 milioni di dollari) per il quarto film da regista di George Clooney, che mette insieme un cast stellare. Ed è proprio il cast il punto forte de Le idi di marzo, dove i ruoli di comprimari sono affidati a due grandissimi (Philip Seymour Hoffmann e Paul Giamatti) e dove addirittura le terze linee sono rappresentate da un premio Oscar (una grande Marisa Tomei).
Tanta bravura fa si che un film, che tutto sommato è un po' troppo intrappolato in se stesso, diventi gradevole a tratti anche abbastanza interessante. Clooney gestisce con mestiere i meccanismi della storia, ma lascia a desiderare quando deve descrivere il cambio di rotta del protagonista Stephen, che provato dal suicidio della stagista-amante e fatto fuori dal suo capo (per colpa sua, forse ingenuamente, ma per colpa sua) davanti alla prospettiva della disoccupazione o a quella di non poter partecipare alla lotta mediatica per la Casa Bianca, si trasforma da collaboratore fedele a cinico calcolatore.
Il materiale che il Clooney regista esamina è vario: la disfatta della morale, quanto sia seducente la pratica del potere, come un candidato perfetto per la Casa Bianca possa essere distrutto da una scappatella extraconiugale a scapito di un candidato meno affidabile, come dietro le quinte della politica si consumino lotte all'ultimo sangue tra giornalisti, addetti stampa e manovalanza varia.
Le idi di marzo è senza dubbio un film ben fatto, ottimamente recitato, classico e che lascia l'amaro in bocca, ma che difficilmente colpirà al cuore lo spettatore italiano che si troverà dinanzi alla possibilità di dibattere su temi che troverà "alti" per la politica, abituato com'è alle questioni più pecorecce di casa nostra e che, pur senza avendone colpa, si riconoscerà più facilmente in Commediasexi (2006) di Alessandro D'alatri, dove l'onorevole Bonolis correva dietro alle mutande della Santarelli e il collega Wertmuller collezionava vallette e aspiranti tali non senza vanto. (In sala dal 16/12/2011)

Fabrizio Luperto