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Le belve

dicembre 24, 2012 da redazione

Le belve

 

LE BELVE (Usa 2012)

Regia: Oliver Stone
Cast: Benicio Del Toro - Salma Hayek - John Travolta - Blake Lively - Aaron Johnson - Taylor Kitsch 

Ben (Aaron Johnson ) e Chon (Taylor Kitsch) sono due amici che condividono sia l’amore per Ophelia (Blake Lively ) che l’attività di produttori della miglior marijuana della California del Sud. È stato Chon, ex marine, a portare i primi semi dall’Afghanistan, poi Ben, laureato in botanica, ha creato un prodotto sopraffino, buono per "viaggiare"  così come per alleviare il dolore dei malati terminali, come ad esempio la moglie di Dennis (John Travolta ) agente corrotto dell'FBI. Tutto scorre tranquillamente, Ben e Ophelia si godono il sole e il mare della California, mentre Chon, grazie ai soldi della marijuana, costruisce scuole e pozzi per l'acqua in Africa. Al rientro dal continente nero, Chon trova una brutta sorpresa: un cartello di trafficanti messicani, capeggiati da Elena (Salma Hayek) e dal suo braccio violento Lado (Benicio Del Toro) vuole entrare in affari con lui e il suo socio. Riceveranno un offerta che non possono rifiutare.

Le Belve (brutta traduzione dall'originale "Savages"), dovrebbe essere il film su misura per un regista come Oliver Stone: sangue, sesso, violenza, droga, armi, femme fatale, sono tutti ingredienti graditissimi al regista americano. In effetti si tratta di un opera che tiene desta l'attenzione dello spettatore, specie nella prima mezz'ora, ma che con il passare del tempo non lo coinvolge, come dovrebbe essere per un film di Stone, basti pensare a Platoon (1986) o a Natural Born killers (1994).

Per chi scrive, la responsabilità della non perfetta riuscita della pellicola è da addebitarsi in gran parte alla fotografia patinata, troppo simile a quella delle serie televisive americane e che ricorda quella dei film di M. Mann. A questo va aggiunto l'improbabile rapporto a tre che vede protagonisti i due giovani amici e Ophelia e la poco credibile Salma Hayek madre in apprensione e spietata capobanda esteticamente troppo vicina alla Uma Thurman di Pulp Fiction. Si salva per un pelo l'ottimo Benicio Del Toro, che deve confrontarsi con un personaggio sempre a rischio macchietta. Per ultimo, il doppio finale pare essere un escamotage che nulla aggiunge all'economia del film, anzi, questa scelta si potrebbe definire poco onesta nei confronti dello spettatore.

Tuttavia, nonostante questi limiti, la narrazione a tinte forti, la sequenza dell'assalto al convoglio blindato, il rapimento della figlia della capobanda, il personaggio di John Travolta, le decapitazioni e i metodi brutali di Lado/Del Toro fanno di Le Belve un film sufficientemente gradevole ma non all'altezza della fama di Oliver Stone. (In sala dal 26/10/2012) 

Fabrizio Luperto