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Le acque di scarico tracimano dal depuratore consortile: "lago" di melma nella pineta

aprile 13, 2014 da redazione

Dall'impianto di depurazione consortile straripano acque reflue. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico sequestrano l'area, per 5mila metri quadrati. E' accaduto in località "Bosco Buia", alle porte di Lecce. Il depuratore ricade nel territorio di Lequile e serve sei comuni. Indagini in corso

Le acque reflue straripano dall’impianto di depurazione consortile e i carabinieri del Noe sequestrano l’area. E’ accaduto in località “Bosco Buia”, praticamente alle porte di Lecce, dove il depuratore che ricade nel territorio di Lequile e sorge in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico, tratta gli scarichi provenienti sia dalla propria area, sia dai comuni di Arnesano, Monteroni di Lecce, San Pietro in Lama e San Cesario di Lecce. 

I militari del Nucleo operativo ecologico di Lecce, diretti dal maggiore Nicola Candido, insieme ai colleghi della stazione di San Pietro in Lama, hanno quindi sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza l’intera area, ampia circa 5mila metri quadrati, nei pressi, tra l’altro della pineta di alberi d'Aleppo da cui trae il nome la contrada. 

Proprio da quelle parti è tracimato il refluo di scarico del depuratore in questione, che ha oltrepassato gli argini di contenimento delle trincee drenanti ed anche quelli di sicurezza, invadendo i terreni circostanti e causando la formazione di un vero e proprio lago artificiale, stravolgendo di fatto la natura del zona.

Ora il Noe ha aperto una indagine per risalire alle responsabilità per quanto accaduto, essendo l’impianto anche di proprietà comunale e gestito dall’Acquedotto pugliese ed è condotto dalla società “Pura depurazione srl”. Nel frattempo gli investigatori hanno informato la Procura di Lecce e le autorità amministrative competenti. Il rischio, se non si interviene subito, è che la fuoriuscita delle acque reflue possa compromettere ulteriormente l’ambiente.

(fonte: lecceprima.it)