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La spinta da sperimentare

ottobre 31, 2014 da redazione

Tra pochi giorni sarà avviato un servizio sperimentale di raccolta differenziata spinta che interesserà circa un quarto dei cittadini di San Cesario. In attesa del nuovo appalto unitario dell’ARO LE/2, il pagamento dell’ecotassa è nelle mani di questi nostri concittadini

Alle volte bisogna accontentarsi dei segnali, fidandosi della teoria dei piccoli passi e sperando che sia solo l’inizio. La buona notizia è che a novembre dovrebbe (il condizionale è pura scaramanzia) partire un servizio sperimentale di raccolta differenziata spinta. La notizia cattiva è che non coprirà tutto il territorio di San Cesario ma solo un quarto, in particolare le zone periferiche e il rione Aria Sana. Andiamo per gradi. San Cesario (insieme ai comuni di Calimera, Caprarica, Castrì, Cavallino, Lizzanello, Martignano, Melendugno, San Donato, San Pietro e Vernole), fa parte dell’ARO LE/2 (Ambito di Raccolta Ottimale), che è l’organismo che dovrà istruire ed affidare l’appalto unitario per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in tutti gli undici comuni. Il presidente dell’ARO LE/2 è il Sindaco di Melendugno. Al momento siamo in attesa che venga avviata la procedura per il nuovo appalto, per cui i tempi saranno ragionevolmente lunghi (si accettano scommesse per la partenza del servizio entro il 2015...).

Il nostro comune ha chiesto e ottenuto un finanziamento alla Regione Puglia per un progetto di 101mila euro per il potenziamento della raccolta differenziata. Con questo finanziamento sono stati acquistati i bidoncini per la raccolta differenziata spinta (quella cioè che prevede la rimozione dei cassonetti dalle strade, e la raccolta porta a porta e diversificata per giorni, di carta, plastica, vetro, indifferenziata e umido). Bidoncini che, acquisiti al patrimonio comunale, potranno essere utilizzati anche col prossimo  appalto di raccolta e consentiranno ai cittadini un risparmio nelle future bollette di circa 80mila euro. Sul nostro capo incombe sempre l’aumento dell’ecotassa. Questo perché la percentuale di raccolta differenziata a San Cesario è sempre troppo bassa: nel 2014 la media è dell’11,12% (nel 2013 era del 10,20%, nel 2012 del 10,11%, nel 2011 del 9,93%, nel 2010 del 8,81%). Se nel mese di novembre non riusciremo a superare del 6% la media del 2013 dovremo pagare l’Ecotassa (potrebbe aggirarsi tra i 40 e i 60mila euro).

Per scongiurare questo pericolo l’Amministrazione comunale ha deciso di far partire, dal prossimo novembre, la sperimentazione della raccolta differenziata spinta. Saranno interessate le zone periferiche del paese (la strada Lecce-Galatina fino al confine con San Donato, la via per Lequile, per Cavallino, via Pozzelle e le altre strade di campagna) e il rione Aria Sana. In totale saranno circa 750 unità abitative (e non) quelle coinvolte nel progetto, circa un quarto del totale del nostro comune. L’elenco completo e definitivo delle vie coinvolte sarà ufficializzato nei prossimi giorni. La scelta è ricaduta sul rione Aria Sana in quanto nucleo omogeneo ben identificato, e sulle strade periferiche così da evitare lo sversamento di rifiuti nei nostri cassonetti da parte di cittadini dei paesi limitrofi (una pratica incivile piuttosto diffusa). Per i condomìni, al posto dei bidoncini familiari, saranno previsti dei contenitori condominali con   capacità maggiori.

Secondo le stime dell’amministrazione questo servizio sperimentale (sperando nella collaborazione dei cittadini interessati) potrebbe portare ad un aumento della raccolta di circa il 10% in più . Di sicuro, nei paesi dove si fa la raccolta differenziata spinta, la percentuale di differenziata raggiunta è spesso molto alta. Per fare un esempio recente: da maggio a Leverano è partita la differenziata spinta con raccolta anche dell’umido: si è passati da una media storica del 15% ad oltre il 40% di differenziata (c’è stata ovviamente una importante e capillare campagna informativa). Non sappiamo ancora quanto durerà quest’esperimento (al momento solo fino a dicembre). La speranza è che riesca talmente bene così da “costringere” l’Amministrazione ad estenderlo quanto prima a tutto il terriorio comunale.

 

Gianni Nobile
gianni@alambicco.com