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Il rifiuto dove lo butto?

ottobre 31, 2014 da redazione

Nei giorni scorsi è stato approvato dalla Regione Puglia un progetto presentato dal Comune di San Cesario per la realizzazione di un Centro di Raccolta Comunale dei rifiuti (ecocentro)

La raccolta differenziata è un passaggio indispensabile per una gestione efficace del ciclo integrato dei rifiuti. L’attuale regolamento comunale sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prevede oltre all’utilizzo delle diverse tipologie di contenitori, una raccolta multimateriale. Col prossimo contratto per la raccolta dei rifiuti in preparazione dall’ARO 2/LE dovrebbe  finalmente e con notevolissimo ritardo rispetto ad altri paesi, partire la raccolta differenziata spinta, cioè porta a porta, con conseguete rimozione di tutti i cassonetti dalle strade. Con questa prospettiva e in un’ottica di gestione integrata dei rifiuti appare più chiara la funzione e l’utilità del progetto di un centro comunale di raccolta, presentato dal comune di San Cesario nello scorso maggio alla Regione ed approvato nei giorni scorsi e che verrà finanziato con i fondi ecotassa. L’ecocentro è un’area recintata, custodita ed allestita dove si svolge l’attività di raccolta, per il trasporto agli impianti di recupero, trattamento e per le frazioni non recuperabili di smaltimento, di rifiuti urbani e assimilati, conferiti in maniera differenziata, rispettivamente da utenze domestiche e non domestiche. Cioè è un centro di raccolta dove sia i cittadini che gli esercenti possono conferire parte del loro rifiuto selezionato. Esso rappresenta la stazione intermedia nel sistema di gestione dei rifiuti, luogo dove i rifiuti già differenziati dagli utenti nelle proprie abitazioni vengono suddivisi dagli addetti in attesa di trasferimento nei centri di recupero e riciclaggio. Questi centri di raccolta, previsti come un’opportunità nelle linee guida regionali del piano dei rifiuti, non sono obbligatori ma sono un valido strumento per aumentare la raccolta differenziata. Si stima infatti che un ecocentro possa contribuire ad innalzare nell’arco di un anno, la percentuale di raccolta differenziata del 5%. Per i cittadini significherà un vantaggio economico, poiché, tanto più funzionerà il centro comunale di raccolta e la raccolta differenziata in generale, con un conseguente risparmio ottenuto dal mancato smaltimento in discarica dei rifiuti indifferenziati, tanto minore sarà il costo della spazzatura.

Il progetto, come ci ha spiegato il sindaco Andrea Romano, prevede il conferimento nell’ecocentro di piccoli elettrodomestici, sanitari, sfalci e potature, legno di ingombranti, oltre a carta, cartone, vetro e plastica, anche materiale organico della raccolta differenziata. Si potranno conferire inoltre alluminio e ferrosi, abiti usati, pile esauste, medicinali scaduti, oli minerali esausti, oli vegetali esausti, prodotti e relativi contenitori etichettati con i simboli T (tossico), F (facilmente o estremamente infiammabili), Xi (irritanti), vernici, inchiostri, accumulatori al piombo, toner e cartucce esauste, apparecchi illuminanti (RAEE). I progetti per la realizzazione degli ecocentri devono rispondere ad alcuni criteri, primo tra questi la scelta del sito: vanno individuate aree servite dalla rete viaria di scorrimento urbano per facilitare l’accesso degli utenti ed è richiesta la creazione di adeguata barriera esterna, realizzata con siepi e/o alberature o schermi mobili, atta a minimizzare l’impatto visivo dell’impianto. Il progetto relativo al centro comunale di raccolta di San Cesario prevede l’utilizzo dell’area comunale sita nei pressi della vasca di contenimento delle acque piovane, area recentemente bonificata dove sono stati piantumati cento alberi al posto della discarica. Affinchè un ecocentro funzioni è importante una capillare azione informativa su cui i cittadini devono poter contare. Informazione che illustri la modalità del servizio (ubicazione, orari, tipologia di materiale da conferire...) e magari, premialità o altre forme di gratificazione per l’utenza. In riferimento a quest’ultimo aspetto, il sindaco ha sottolineato che non vi è nel progetto specifica menzione ma il rifiuto premiante, come forma di incentivazione, sarà oggetto di un’imminente delibera con cui si metterà nella disponibilità della cittadinanza un compattatore di lattine, e contenitori per detersivi in plastica con la possibilità di ottenere dei buoni sconto da utilizzare nelle attività commerciali convenzionate.

Il sistema di raccolta porta a porta e l’utilizzo del centro di raccolta comunale si deve confrontare con le difficoltà legate ad un cambiamento di abitudini e con la possibile scarsa collaborazione dei cittadini. Il sindaco Romano si è detto fiducioso che i cittadini di San Cesario sapranno accogliere la sfida della differenziata. È importante capire che l’impegno per aumentare le percentuali di raccolta differenziata può portare benefici a tutti, sia dal punto di vista economico che ambientale. A ciascuno è chiesto un impegno, anche di controllo per il rispetto del territorio, per far sì che i rifiuti da problema diventino uno risorsa da riciclare e riutilizzare, tornando a nuova vita e limitando la richiesta di discariche a scapito di ambienti naturali da preservare. Per la realizzazione del centro di raccolta comunale sono previsti all’incirca sei mesi. Noi vogliamo essere fiduciosi che i tempi saranno rispettati e che nel frattempo le autorità preposte per i vari livelli di competenza (ARO, ARPA, ASL, Polizia Provinciale) continuino a vigilare per garantire il controllo della filiera dei rifiuti urbani e tutelare i cittadini. È indispensabile se si vuole che i cittadini collaborino e sviluppino nuove abitudini e comportamenti consapevoli.

Giuliana Scardino
giuliana@alambicco.com