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"Il governo mai opposto alla centrale"

marzo 18, 2014 da redazione

Tutt'altro che conclusa la vicenda della centrale a biomasse di Lequile. Dopo la lettera di comunicazione di avvio delle procedure per la rinuncia al progetto da parte della societa Cosal, ora a Lequile vogliono vederci chiaro. Il primo a chiedere spiegazioni è il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali Vincenzo Carlà, per la lista Linea Retta. «Le parole del sindaco Caiaffa — attacca Carlà - hanno l'obiettivo di alterare la realtà dei fatti ormai messa in luce dagli atti. E' risultata evidente dall'analisi dei documenti la sconsiderata e superficiale decisione dell'amministrazione comunale e dell'ufficio tecnico di non opporsi alla costruzione di una centrale termoelettrica a biomasse a Lequile il cui iter amministrativo è iniziato gia da maggio 2013».

Secondo Carlà solo la costituzione dei comitati e le iniziative popolari hanno costretto l'attuale amministrazione ad una tardiva presa di posizione e a decisioni palliative. «Ora — continua Carla - si è arrivati al punto di dover sperare in un ripensamento della società. Pertanto, come candidato sindaco della lista Linea Retta — afferma Carlà - chiedo fermamente che venga convocato un consiglio comunale monotematico aperto, nel quale siano invitati anche i sindaci dei comuni confinanti. Se l'amministrazione continuerà con la linea ondivaga e contraddittoria finora adottata, entro la fine del mese di marzo intendo presentare un esposto alla Procura rilevando alcune anomalie nel progetto e nella procedura utilizzata».

L'esame della nota presentata al Comune dalla società Cosal anche per il circolo Pd di Lequile ha fatto cadere ogni illusione «ravvivando le perplessità e i timori già presenti. Nella nota in questione infatti - spiegano dal circolo cittadino del Partito Democratico - la Cosal ha semplicemente annunciato l'intenzione di avviare le procedure societarie interne per addivenire ad una eventuale rinuncia». Per il Pd quindi solo un «proposito e non un atto cui si possa attribuire una valenza di effettiva rinuncia, efficace sia all'intemo del Consorzio sia nei confronti delle PP.AA. a vario titolo coinvolte. L'esito delle richiamate procedure non é per nulla scontato, i consorziati — spiegano dal Pd - potrebbero deliberare la propria contrarietà alla rinuncia avuto anche riguardo agli esborsi economici già sostenuti e alle prospettive di guadagno legate all'iniziativa. Inoltre — continuano ancora - nulla vieterebbe alla Cosal di ripresentare in futuro lo stesso identico progetto sul quale ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie». (di F.Pastore)

(fonte: Nuovo quotidiano di Puglia, 18/03/2014)

(in foto: il sito dove dovrebbe sorgere la Centrale a Biomasse - Google Maps)