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Fine del mondo Spa

dicembre 9, 2012 da redazione

Dialogo casuale sul ricco business di chi ci vuol far credere che tutto sta per finire

Qualcuno ci sperava nella fine del mondo. Alla fine sarebbe stato un modo dignitoso e deresponsabilizzante per uscire da questa crisi. E invece tutte le speranze si sono frantumate in un dialogo casuale con Silvano Fuso, consulente del Cicap (Centro italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). Si tratta di una delle istituzioni più serie di questo Paese, capace di smascherare tutte (e dico tutte) le madonne lacrimanti sangue, i miracoli fatti in casa dai santoni, gli ufo robot svolazzanti nei cieli, i fantasmi e tutti gli altri misteriosi residui medievali.

Mi può rassicurare che il 22 dicembre moriremo tutti? Perché vorrei divertirmi un po'...

La profezia dei Maya sulla fine del mondo non esiste. È stata inventata di sana pianta dagli pseudo divulgatori scientifici che sfruttano le paure della gente per alimentare un fiorente business.

Come? Non può essere!

Non c'è motivo di pensare a una fine del mondo imminente. Il sistema solare in tempi molto lunghi arriverà una fine, la morte termica, ma la cosa non riguarderà la specie umana. Nessuna delle affermazioni astronomiche o geologiche portate a supporto della profezia è vera, cioè non ha alcun fondamento scientifico. Né l'allineamento delle galassie, né quello dei pianeti, né l'inversione del campo magnetico terrestre. Niente. È unicamente una strategia di mercato per vendere libri e similari.

Ma io ho visto in televisione attori, personaggio dello spettacolo. Ci credono tutti.

Anche gli insospettabili possono essere creduloni. Quando si tratta di superstizioni che hanno risvolti scientifici, chi ha una base e una preparazione scientifica in genere le trova assurde. Ma ci sono persone di buona cultura che sono propense a credere per esempio alla validità dell'omeopatia, una terapia alternativa che riscuote popolarità anche tra persone colte pur essendo priva di base scientifica. Sono ipotesi suggestive che agiscono su base emotiva e a volte sono in grado di superare la razionalità di persone istruite”.

Ma al Telegiornale...

C'è un problema di fondo legato all'informazione, i media contribuiscono a dar credito alle affermazioni più strampalate, come se fossero provate. Voyager, Mistero e altri programmi di questo tipo sono molto insidiosi: si presentano come programmi scientifici ma i contenuti in realtà non lo sono e così cavalcano il sensazionalismo fine a se stesso, facendo leva sull'emotività del pubblico e, cosa ancor più grave, confondono le idee dei telespettatori ammantandosi di un'aura scientifica.

Comunque, io ho sentito che anche la polizia ogni tanto si rivolge ai medium per essere aiutata nelle indagini che non riesce a risolvere.

In passato era comprensibile credere al potere dei medium. È tutta colpa di quel furbacchione di Uri Geller, l'illusionista che negli anni '70 riuscì a superare un test scientifico di controllo dei suoi presunti poteri per poi essere smascherato in quello successivo. Qualche sedicente medium in quel periodo collaborò come consulente con la polizia ma oggi nessuno fa più affidamento a simili personaggi. Tutti i loro interventi nelle indagini si sono rivelati, alla luce dei fatti, fallimentari. I loro presunti poteri sono totalmente illusori.

E io che speravo di evitarmi la fatica di dover provare a spiegare l'inutilità di votare per Bersani o Alfano.

 

Giancarlo Greco
giancarlo@alambicco.com