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"Distillerie in scena", al via le iscrizioni ai corsi gratuiti

ottobre 30, 2014 da redazione

Dopo l'incontro di presentazione con la cittadinanza dello scorso 22 ottobre, sono aperte le iscrizioni ai laboratori teatrali delle cinque compagnie vincitrici del bando “Distillerie in scena”. I laboratori saranno avviati da ogni compagnia teatrale a partire dal mese di novembre e si svolgeranno una volta a settimana negli spazi comunali e avranno la durata di 2 ore/2 ore e mezza ad incontro. Orari e calendario del laboratorio sarà concordato con i partecipanti.

Per iscriversi ad uno o più laboratori si può telefonare alla Biblioteca Comunale al numero 0832.205366 o scrivendo una mail all'indirizzo: biblioteca@comune.sancesariodilecce.le.it
Le iscrizioni scadono il 15 novembre. La partecipazione è gratuita.
 
Di seguito potete leggere i progetti delle cinque compagnie teatrali e scegliere quello che più vi piace.
 
 
CANTIERI TEATRALI KOREJA

Il progetto di Koreja dal titolo “DEI LIQUORI – il cantiere della memoria” prevede una messa in scena conclusiva che avrà al suo centro un testo che sarà il risultato del lavoro di ricerca e scrittura realizzato dai partecipanti alle attività previste.
Presupposto fondamentale di questa modalità d’intervento è un lavoro collettivo e socializzante sulla memoria intesa come elemento cruciale per la cultura di una società e per la definizione dell’identità di una comunità. Koreja intende attraverso questo progetto sperimentare le possibilità di questo incontro e porre al centro della sua ricerca la memoria di un’epoca attraverso le testimonianze dirette e indirette dei protagonisti mediata attraverso il corpo, il vissuto e le abilità dei soggetti coinvolti.
Nelle attività del progetto si prevede di coinvolgere non meno di 10 cittadini di San Cesario (di cui non meno di 7 giovani di età compresa fra i 16 e i 27 anni). Non tutti i partecipanti dovranno necessariamente andare in scena, sulla base delle rispettive esigenze e attitudini si potrà collaborare in diversi modi (scrittura, preparazione materiali di scena e tecnica) alla realizzazione dello spettacolo conclusivo.
Fasi delle attività:
Fase 1 - raccolta, valutazione e catalogazione di storie, memorie, canti e materiali legati alle attività della Distilleria De Giorgi e della vita sociale della comunità.
Fase 2 - Training dell’attore con esercizi fisici e mimici individuali e collettivi che prevedono un lavoro sull’organizzazione senso-percettiva del proprio corpo, sulla strutturazione spaziale e temporale e sull’uso della voce.
Fase 3 - Sviluppo del lavoro creativo sui materiali raccolti attraverso la sollecitazione alla elaborazione e scrittura del proprio vissuto in relazione ad esso. Alla definizione della drammaturgia dello spettacolo attraverso gli esercizi di improvvisazione. Prove sulla verosimiglianza e credibilità delle interpretazioni curando l’espressione del corpo, la mimica facciale, la modulazione della voce.
Fase 4 - Montaggio/composizione delle scene elaborate nella fase precedente attraverso prove collettive con il supporto delle musiche e delle luci che possano contribuire alla definizione della messa in scena.
Fase 5 - Presentazione al pubblico.
 
 
PRINCIPIO ATTIVO TEATRO

Laboratorio di teatro rivolto alla scuola primaria e secondaria di 1° grado.
All’interno del progetto “Distillerie in scena” promosso dal Comune di S. Cesario, intendiamo attivare un laboratorio teatrale in cui creare assieme ai ragazzi e agli insegnanti partecipanti un percorso di ricerca su temi riguardanti appunto le distillerie, ma allargando il campo ad una ricerca sulle condizioni sociali del tempo. Una ricerca sulla memoria di luoghi e fatti legati al passato prossimo della comunità di S. Cesario e dei comuni limitrofi. Un modo per creare un filo che ci tenga legati al passato, ma per meglio comprendere l’attualità.
Nel pratico, si intende creare un laboratorio aperto, una sorta di cantiere teatrale dove i vari linguaggi specifici del teatro siano ugualmente presenti, quindi drammaturgia (ricerca delle fonti e riscrittura per la scena), scenografia (creazione di ambienti scenici, luci, suoni) e recitazione, per giungere ad una ‘piccola’ rappresentazione da proporre magari all’interno delle distillerie stesse.
 
 
TEATRO ASTRAGALI

Dire dei luoghi è mettersi in ascolto del loro silenzio, del loro segreto, delle voci che li hanno abitati e ne hanno assorbito umori e amori, passioni. Ancor se questi luoghi sono simbolo di una storia condivisa, di una comunità che ha eletto – e continua ad eleggere – quello come un luogo di riferimento, di individuazione, di evocazione.
Seguendo la linea di lavoro di Astràgali sulla rivisitazione dei beni architettonici l’intervento performativo finale avrà come obiettivo quello di ‘abitare’ compiutamente la Distilleria, realizzando un itinerario di attraversamento e di restituzione spettacolare del luogo.
Lo spettacolo sarà preparato attraverso un laboratorio urbano, un tentativo di costruire un’azione che renda conto della vita della comunità, della memoria del lavoro nella distilleria, di quello che resta di questa memoria nel vissuto delle nuove generazioni. Il laboratorio urbano, condotto su un doppio binario, sociologico ed artistico, coinvolgerà trasversalmente ragazzi, giovani, adulti, anziani per leggere, e riconoscere, una storia di San Cesario a partire dall’esperienza produttiva più significativa.
 
 
TEATRO DEI VELENI

Il Teatro dei Veleni, nell’ambito del progetto “Distillerie in scena” intende riscoprire le atmosfere, le voci, gli sguardi dei tempi vivaci e floridi, quando ‘lu Paise Ranne’ era animato da innovazioni industriali e fermenti sociali.
Verrà avviato un laboratorio teatrale aperto ai cittadini di tutte le età mirato a fornire agli attori le tecniche base dello stare in scena: la dimensione laboratoriale è uno spazio privilegiato per incontra-re ed incontrar-si, per sperimentare e riscoprire la corporeità. Il corpo, infatti, è lo strumento principale dell’attore che ne perfeziona le attitudini e le dinamiche, affinandone le potenzialità comunicative ed espressive.
Queste le materie del corso: training d’attore, la respirazione, la vocalità, dizione - fonetica, il corpo scenico, lo spazio scenico, tecniche di improvvisazione, gestione dell’emotività.
Gli incontri del laboratorio saranno aperti al pubblico ( incontri a porte aperte) e si svolgeranno una volta a settimana presso il Laboratorio Urbano ‘Palazzo Ducale’, in orario serale, a partire dal mese di Dicembre ( giorni ed orari saranno definiti insieme all’utenza)
I corsisti parteciperanno attivamente all’allestimento finale, verranno coinvolti nella fase della ricerca storica (interviste ai testimoni, recupero documenti cartacei, video,…) e nella preparazione del materiale video –multimediale che accompagnerà lo spettacolo teatrale. Lo spettacolo, infatti, utilizzerà molteplici tipologie espressive: azioni teatrali, installazioni corporee, installazioni video, suoni/sonorità digitalizzate, coinvolgimento diretto del pubblico.
 

TEATRO ZEMRUDE E C.A.P.R.A.

Laboratorio “La fabbrica dello Spirito”
Attività previste:
1. Documentazione e ricerca
2. Laboratorio
3. Spettacolo
4. Progetto radiofonico
Rivolto a tutte le fasce d’età: dagli 11 ai 99 anni
Il progetto si pone come obiettivi la realizzazione di uno spettacolo teatrale e la produzione di un'operetta radiofonica.
A tal fine si intende avviare un laboratorio, in primo luogo rivolto agli abitanti di San Cesario e non solo, mirato ad una messinscena finale; dall'altro verrà rielaborata un'operetta radiofonica, costruita attorno alle voci dei partecipanti al laboratorio e allo spettacolo. Partiremo da interviste e registrazioni audio per il recupero della memoria della Distilleria "De Giorgi" e su questo materiale verrà poggiata la struttura drammaturgica dell'intero progetto.
Si vogliono far incontrare persone di diverse generazioni, ragazzi e anziani, di diverse provenienze, italiani e stranieri, che portino una loro “memoria del lavoro”, una memoria del passato ma anche del presente, facendo sì che le esperienze si mettano a confronto e possano incontrarsi.
In questo caso argomento centrale e intorno a cui concentrare la nostra ricerca è la distilleria "De Giorgi". Il recinto della memoria si stringe attorno a quelle mura che hanno contenuto vita e lavoro di molte persone e famiglie.
All’interno del laboratorio si svilupperà un lavoro sullo spazio come luogo, dove l’attore agisce e come luogo dove avviene la magia del teatro. Questo spazio e questo luogo scenico, in alcune fasi dell’attività laboratoriale si identificheranno con la strada, le piazze, gli scorci le case e le strutture utilizzabili della distilleria stessa. In questo contesto spaziale si approfondirà uno studio sul linguaggio gestuale e corporeo con l’utilizzo di diversi codici coreutici, un lavoro vocale e timbrico che dal respiro arriverà all’uso della voce e alla narrazione.
La fase successiva e conclusiva sarà quella della realizzazione di un’operetta radiofonica di Teatro Sonoro. Saranno registratele singole battute dello spettacolo realizzato e si raccoglieranno sonorità e rumori appartenenti al luogo, alla Distilleria e al paese in generale. Sarà un lavoro incentrato sulla forza espressiva della parola nella sua totalità (dal suono al significato) e si potrà approfondire una ricerca sulla teatralità e le sfumature timbriche della voce; attraverso questo passaggio si darà una forma sonora al racconto che dagli anziani, passando attraverso la scena, è ritornato ad essere suono e parola rielaborati in forma audio. Infine, in un momento successivo, l’audio verrà sezionato e ripensato attraverso il montaggio e a seguito di una ricerca sul paesaggio sonoro arriveremo al prodotto finale da proporre alle radio locali e nazionali.