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Comitato No Biomasse Lequile: "Pericolo scongiurato? Non ci convince"

marzo 17, 2014 da redazione

Leggiamo su "Quotidiano" del 15 marzo che il rischio della costruzione della Centrale a Biomasse a Lequile sarebbe stato scongiurato, grazie ad un invito a ritirare il progetto, fatto nei giorni scorsi dal sindaco Caiaffa alla CO.SAL. , e che la società avrebbe accolto.
Come "Comitato intercomunale contro la centrale" e, dunque, in rappresentanza dei tanti cittadini ed associazioni che del Comitato fanno parte e che, nei giorni scorsi si sono attivati con varie iniziative, per informare la cittadinanza e opporsi alla costruzione dell'impianto, queste semplici "comunicazioni" non ci convincono e non ci soddisfano.
Non ci convincono, perché arrivano dopo un ritardo di ben otto mesi, durante i quali nessuno - nè la maggioranza che guida la giunta, nè l'opposizione in consiglio comunale - ha provveduto ad informare i cittadini di quanto era in progetto. E, anche quando la notizia è venuta a galla, sono state le sole associazioni ed i cittadini aderenti al comitato ad attivarsi per informare e sollecitare la reazione delle popolazioni.
Non ci soddisfano, perché nelle missive scambiate tra il Sindaco e la CO.SAL. ci sono solo delle "dichiarazioni di intenti" che non hanno alcun valore giuridico. In particolare nella lettera di risposta, la CO.SAL. semplicemente "manifesta l'intento di intraprendere le procedure interne alla cooperativa (presumibilmente informare l'assemblea dei soci) ed esterne alla stessa onde addivenire alla rinunzia alla realizzazione dell'impianto"
Quindi, fino ad ora, non vi è nessun atto che interrompa giuridicamente l'iter avviato con la presentazione della PAS, per cui se domani - o magari dopo le elezioni amministrative di maggio - l'assemblea dei soci dovesse respinge la proposta di ritirare il progetto, la procedura sarebbe ancora in piedi e la società potrebbe legittimamente iniziare la costruzione.
Ma c'è di più: la lettera di CO.SAL. termina con questa affermazione: "tanto si comunica, pur ribadendo la PIENA LEGITTIMITÀ dell'intervento proposto e la TOTALE COMPATIBILITÀ AMBIENTALE dello stesso." affermazioni che non fanno ben sperare, circa la reale volontà della società di rinunciare alla costruzione.
In altri termini, non si comprende la necessità da parte di CO.SAL. di ribadire la legittimità dell'intervento e la sua "compatibilità ambientale" , se è vero che la stessa società ha deciso di ritirare il progetto, proprio sulla base di una incompatibilità denunciata dal sindaco.
Troppi i dubbi che gravano su questa vicenda perché si possa parlare di "scampato pericolo"
È proprio per questo che il Comitato non abbasserà la guardia e continuerà, nei prossimi giorni, a fare informazione e a sollecitare una partecipazione attiva di tutti i cittadini coinvolti che, lo ricordiamo, non sono solo quelli di Lequile, ma anche quelli dei paesi limitrofi.
Rimangono in piedi, quindi, tutte le iniziative a sostegno della lotta contro l'impianto, a partire dall'assemblea informativa che si svolgerà a Sternatia venerdì 21 marzo alle 19,00 e dalla fiaccolata contro la centrale, che si terrà a Lequile domenica prossima 23 marzo alle 18,00.
Inoltre, alla luce della comunicazione fornita da CO.SAL. , appare ancora più urgente la convocazione, da parte del sindaco Caiaffa, del consiglio comunale aperto, a cui dovranno essere invitati a partecipare anche i sindaci dei paesi interessati (San Pietro, San Donato, San Cesario, Galatina, Sternatia, Soleto, Copertino e Cutrofiano), oltre che il comandante dell'aeroporto "Cesari" di Galatina, ed in occasione del quale il Comitato proporrà all'amministrazione le soluzioni tecniche e giuridiche per scongiurare in via definitiva la costruzione dell'impianto."

(Comunicato Stampa del “Comitato Intercomunale Contro la Centrale a Biomasse di Lequile”, 16/03/2014)