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Benvenuti al nord

febbraio 12, 2012 da redazione

Benvenuti al nord

BENVENUTI AL NORD (Ita 2011)

Regia: Luca Miniero
Cast: Claudio Bisio - Luca Siani - Angela Finocchiaro - Paolo Rossi -Valentina Lodovini - Nando Paone - Giacomo Rizzo
Trama: Il postino campano Mattia, viene trasferito a Milano.

Il brianzolo Alberto Colombo (Claudio Bisio), dopo aver ottenuto il trasferimento a Milano "aiuta" l'amico meridionale Mattia (Luca Siani) a raggiungerlo. Il matrimonio tra Mattia e Maria (Valentina Lodovini) sta naufragando a causa di un mutuo sempre procrastinato e per la presunta poca voglia di lavorare di lui ma, giunto a Milano, Mattia si lascia contagiare dall'operosità milanese finendo per fare carriera all'ombra della Madunina. Alberto, intanto, promosso direttore e sempre occupato, trascura la moglie (Angela Finocchiaro) che finirà per lasciarlo.

Obbligatorio sequel di “Benvenuti al sud” (che a sua volta era un copia-incolla del francese “Bienvenue chez les ch’tis”, uscito in Italia con il titolo di “Giù al nord”), il film di Miniero ha una sola qualità: quella riguardante la buona direzione degli attori, che in una commedia italiana non è sempre cosa scontata, cosa comunque non difficilissima avendo a disposizione un cast di vecchie volpi che in gioventù si sono fatte le ossa sugli improvvisati palcoscenici delle cantine cabaret (Bisio-Finocchiaro-Rossi) oppure piazze e teatri di seconda fascia (Rizzo-Paone).

Per il resto il nulla più assoluto: una sceneggiatura messa in piedi velocemente per "cogliere l'attimo" e riportare gli spettatori in sala prima che si dimenticassero del film precedente; battute telefonate e mosce; una sequenza ripresa pari pari da “Cado dalle Nubi” (2010) con Checco Zalone, un paio di richiami a Totò e Peppino De Filippo e un finale che dura venti minuti anche se i nodi vengono al pettine con estrema facilità così come erano sopraggiunti.

“Benvenuti al nord” è una corazzata che spara a salve, è una minestra riscaldata senza originalità e cattiveria; un paio di gag riuscite e la Lodovini dalla scollatura sempre generosa (a casa, per strada, alle poste, alla stazione, alla convention, d'estate al sud e alla festa degli alpini al gelo del nord) non bastano a far dimenticare il nulla che è passato sullo schermo.
Naturalmente grande successo di pubblico e seria candidatura ad essere il film con il miglior incasso della stagione. (In sala dal 18/01/2012)


Fabrizio Luperto