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Amour

ottobre 29, 2012 da redazione

Amour

 

AMOUR (Fra-Ger-Aut 2012)

Regia: Michael Haneke
Cast: Jean Luis Trintignant - Emmanuelle Riva - Isabelle Huppert - Rita Blanco

Georges (J.L. Trintignant) e Anne (E. Riva) sono due anziani coniugi che vivono una vita serena nel loro appartamento parigino. Insegnanti di musica in pensione, custodiscono il loro amore che li accompagna dalla gioventù. Sporadicamente ricevono la visita della figlia Eva (I. Huppert), una musicista che vive all'estero con la famiglia. In seguito ad un intervento chirurgico mal riuscito, Anne viene colpita da una malattia degenerativa. L'anziana donna dipende interamente dal marito, che affronta con coraggio la disabilità dell'amata. Assistito tre volte a settimana da un'infermiera, Georges non smette di assistere un solo minuto la sua donna, sopportando con la forza dell'amore le conseguenze affettive ed esistenziali della malattia.

Michael Haneke è uno dei grandi maestri del cinema europeo, pluripremiato autore di tanti capolavori, insieme ai fratelli Dardenne è l'indiscusso Re del Festival di Cannes (La Pianista, 2001 Gran premio della Giuria - Niente da nascondere, 2005 miglior regia - Il nastro bianco, 2009 Palma d'oro miglior film - Amour, 2012 Palma d'oro miglior film). La solitudine (di un singolo, di una famiglia, o di una comunità) la violenza (fisica o psicologica) sono i temi attorno ai quali si sviluppano le sue pellicole tese a smontare le sicurezze di una borghesia spesso messa nel mirino.

Amour è forse il film più accessibile e sentimentale di Haneke , dove per sentimentale si intende l'abilità del regista, spesso accusato di eccessiva freddezza, di continuare a fare il suo (grande) cinema chirurgico pur girando un film di grande tenerezza. Per il resto Haneke, feroce e straziante come sempre, non tradisce il proprio pubblico; attraverso le sue gelide inquadrature fisse sintetizza il senso della morte (e della vita?) con solo due personaggi e una casa, grazie alla sua bravura non ha bisogno di nessun particolare espediente narrativo per mettere in scena il proprio implacabile, grande cinema.

Il film è un overdose di sofferenza, commozione, rassegnazione, che Haneke riesce a iniettare nelle vene dello spettatore senza ricorrere a quelle situazioni ricattatorie (sangue,ospedali, medici) che infarciscono quella pornografia del dolore tanto di moda anche in Tv. L'amore senza tempo, amore totale e inattaccabile che quando, a causa del disfacimento della psiche, non può più essere ricambiato, toglie l'aria e fa soffocare, lasciando un'unica scelta, quella probabilmente più dignitosa. Amour è l'ennesima dimostrazione dell'impossibilità di difendersi dalla fascinazione dei crudeli film del maestro Haneke.

Completa il capolavoro un cast di classe finissima con un Trintignant strepitoso (era il giovanottino che cinquant’anni fa si lasciava incantare da Vittorio Gassman ne Il Sorpasso), Emmanuelle Riva (l’indimenticabile protagonista di Hiroshima mon amour - 1959) regina della Nouvelle Vague e ancora oggi immensa. La coppia di attori transalpini è talmente brava da far pensare che il film non si sarebbe potuto realizzare senza di loro, basti pensare al fatto che Trintignant-Riva (rispettivamente 82 e 85 anni) grazie al loro talento permettono ad Haneke di evitare il ricorso al make-up, indispensabile qualora la scelta fosse caduta su attori più giovani con conseguente perdita di credibilità (esempio lampante il Leonardo Di Caprio di J. Edgar). Amour è imperdibile cinema senza tempo. La versione italiana dovrebbe essere tagliata rispetto a quella che ha permesso ad Haneke di aggiudicarsi la Palma d'oro a Cannes 2012. (in sala dal 25/10/2012)

Fabrizio Luperto