Salta al contenuto principale

A.C.A.B.

febbraio 20, 2012 da redazione

A.C.A.B.

A.C.A.B. (Ita 2011)

Regia: Stefano Sollima
Cast: Pierfrancesco Favino - Marco Giallini - Filippo Nigro - Andrea Sartoretti - Domenico Diele
Trama: Cobra, Negro e Mazinga sono tre celerini particolarmente violenti.

Cobra (Favino), Negro (Nigro) e Mazinga (Giallini) sono tre celerini in servizio a Roma, che devono fare i conti con i propri problemi personali e familiari e che, servendosi dell'uniforme che indossano, usano la violenza per minacciare, impaurire e risolvere i propri guai. I tre agenti imparano sulla propria pelle cosa voglia dire essere odiati da chiunque (operai, studenti, inqulini abusivi) e apostrofati come “A.C.A.B.” che sta per “All Cops Are Bastards” un motto del movimento skinhead inglese degli anni ‘70 mutuato dal titolo di un brano del gruppo inglese The 4-Skin, e che in Italia spesso viene usato dai movimenti ultras presenti negli stadi.

I tre hanno un senso tutto particolare della giustizia e, spalleggiati da Carletto (Sartoretti) un ex collega cacciato dalla Polizia, vanno fieri del lorocontrastare la violenza con altra violenza agendo con metodi duri, oltrepassando i confini della legalità. Seguendo le loro storie si rivivono tragici eventi (l'assalto alla Diaz durante il G8, la morte di Gabriele Sandri e quella del poliziotto Raciti) della cronaca italiana degli anni duemila, con il regista che si sforza di analizzare il fenomeno degli "ultrà in divisa" mettendo in evidenza l'impossibilità dei protagonisti di ritornare ad un comportamento normale fuori dall'orario di servizio e, a questo scopo, alterna scene e situazioni caratterizzate da scelte comportamentali che non distinguono tra lavoro e vita privata, scontri da stadio e situazioni famigliari.

Sollima spinge l'acceleratore sul senso d'appartenenza, dove un gruppo dilaniato da invidie e rancori si compatta non solo per difesa, ma soprattutto per ideologia e che li porta ad autoassolversi dalle colpe individuali in nome della difesa del gruppo e dei fratelli d'uniforme, rendendoli del tutto simili al nemico, ovvero ai gruppi di estrema destra e alla parte malata del movimento ultras. A.C.A.B. è la descrizione del fallimento sociale e culturale di uno Stato vicino al collasso che si fa vivo esclusivamente quando c'è un conto da saldare, della rabbia dei suoi servitori e dei suoi antagonisti verso una classe politica autoreferenziale e opportunistica che banchetta allegramente con la pelle dei cittadini.

Tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini, il film di Sollima è un buon film di genere, duro e crudo, spietato e veritiero che farà storcere il naso a chi crede che il Maresciallo Rocca esista davvero. Mai come questa volta la scritta “Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale”, che compare nei titoli di coda, può essere definita fuori luogo e a ricordarcelo ci hanno pensato quei tifosi con lo striscione esposto in curva durante l'ultimo Roma-Bologna “Federico, Stefano, Gabriele… Acab non è un film”. (in sala dal 27 gennaio)

Fabrizio Luperto

Commenti

Io non so se riuscirò mai a

febbraio 20, 2012 da LucyLu, 5 anni 47 settimane ago
Comment: 191

Io non so se riuscirò mai a vederlo. Mi hanno detto che è un po' crudo. Mio marito ha letto il libro, gli è piaciuto molto. un abbraccio al nostro critico cinematografico.

grazie Lucy

febbraio 21, 2012 da fabrizio luperto, 5 anni 47 settimane ago
Comment: 194

grazie Lucy, sempre ai tuoi ordini:-))