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“Nella vertenza Billa prevalgono gli interessi immobiliari”: lo denuncia Uiltucs

settembre 29, 2012 da redazione

Il sindacato punta il dito contro la Regione Puglia che non ha operato un controllo "sulla responsabilità sociale della proprietà" e sollecita la riattivazione della task force regionale. Continua il presidio

LECCE - Sono trascorsi interi mesi da quando la società "Billa" ha chiuso i battenti a Lecce, mettendo in mobilità 72 dipendenti. Eppure la vertenza dell'ipermercato di San Cesario "è in una situazione di stallo inaccettabile", denuncia il sindacato Uiltucs. "Dopo l'uscita di scena di Billa, la responsabilità ricade ora sul gruppo Aedes, proprietario dell'immobile che risulta incerto sul destino della struttura che ospitava l'iper. - aggiunge il segretario regionale Giuseppe Zimmari - Non ci è dato ancora conoscere, infatti, la futura strategia di Aedes: affittare, vendere o cedere la licenza d'uso?".

"Questo silenzio non solo scoraggia le iniziative imprenditoriali volte a rilevare l'immobile per dare nuova vita al punto vendita - spiega Zimmari - ma non ha neppure attirato l'attenzione dei rappresentanti regionali che dovrebbero, invece, impedire che gli interessi di una società immobiliare possano prevalere sul bene collettivo". La task force regionale si era fermata, infatti, per una completa mancanza di elementi su cui lavorare. "Ora, alla luce di nuove manifestazioni di interesse intorno alle sorti di "Billa", è arrivato il momento che la Regione Puglia ritorni ad avere un ruolo attivo e propositivo nella vertenza, convocando le parti interessate. La proprietà dell'immobile deve essere inchiodata alle proprie responsabilità nei confronti di un territorio già vessato dalla crisi. E che, dal 28 aprile, conta altre 72 famiglie rimaste senza un'occupazione".

Mentre calava il sipario sulla crisi occupazionale, infatti, i lavoratori hanno mantenuto ostinatamente in piedi il loro presidio di protesta. Dandosi il cambio, giorno e notte, all'interno di un iper mercato vuoto che rappresenta l'ultima ancora di salvezza.“ Uiltucs, il 21 settembre, ha inviato una prima comunicazione alla Regione per chiedere la riapertura delle trattative. Di fronte alla mancata risposta dagli uffici di Bari, oggi il sindacato ha provveduto ad inviare un sollecito: l'ultima spiaggia sarà un nuovo sit-in di protesta che questa volta si svolgerà sotto la presidenza della Regione Puglia, fissato per il 10 ottobre alle 9,30.

"Ci auguriamo che le istituzioni si attivino prima che si riaccenda la protesta. - conclude il segretario Zimmari - Non possiamo accettare di subire il grave impatto che la chiusura del punto vendita produrrà su tutta l'economia salentina".

(fonte: lecceprima.it)